Ma è solo una delle tante piccole (spesso grandi nel mio cuore) battaglie che devo sostenere ogni giorno, senza sosta.
Allontanandomi sento quel ragazzo commentare con i suoi amici:
"pederasta", mi sembra di sentire.
Forse è solo la mia immaginazione, perchè sono stranieri e da quella distanza non distinguo bene le parole.
Improvvisamente realizzo che prima o poi potrebbe finire male una volta o l'altra. Rifuggo sempre gli scontri, per insicurezza. Mi conosco bene sotto questo punto di vista, sarei così agitato che non riuscirei neanche a parlare, figuriamoci se sarei in grado di difendermi. In questi casi oltre a perdere ogni forza, perdo il contatto con la realtà, con i miei sensi, è come se galleggiassi in una dimensione di mezzo: non posso spingere il mio corpo alla reazione necessaria.
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