domenica 1 gennaio 2012

DANCE IN THE DARK

Di recente sono finito in una dark room. Ok, non ci sono finito per caso, e sapevo bene cosa ci avrei trovato, ma il fatto è che cercavo solo qualche risata. Quello che non sapevo era che i miei amici volevano si spalancare le fauci ma non tanto per ridere, quanto per "ciucciare".
Sono trascorse così alcune ore tra il tedioso ed il nervoso: giravo, giravo, giravo in questi corridoi bui, a mo di cavia. Infatti dopo i primi minuti di curiosità, eccitazione, esplorazione e divertimento, ho iniziato a, come dire, rompermi i coglioni. Gli altri non quagliavano, nessuno osava fare la prima mossa, o forse non si piacevano reciprocamente. Poi qualcuno ha infilato l'uccellino nel buco, senza raggiungere un adeguato grado di turgidità e non se ne è fatto nulla, qualcun'altro stava sulla porta di uno stanzino, ma nessuno osava entrare.
Volevo andare via, ma loro no, non si arrendevano: dovevano assolutamente ciucciare! Ad un certo punto, sperando di risolvere la situazione per poi finalmente andarmene a casa, ho deciso di aiutarli: avrei combinato io gli "incontri". S. aveva adocchiato un ragazzo giovane e maschio sulla ventina, bottiglia di birra sempre in mano, sguardo perso.
"Ciao! Cosa cerchi?" indago
"Niente di particolare..." risponde imbarazzato
"Cos'è, sei timido? :)" chiedo amichevolmente
"No..." guardandosi attorno inquieto
Ok, si è spaventato. Forse teme che ci stia provando e non gli piaccio. Tanto vale mettere le carte in tavola:
"Senti, i miei amici stanno cercando qualcuno...posso presentarteli?"
"No, non cerco niente, sto solo bevendo la birra..."
Ok, NIENTE, mi è andata male! Continuio a girovagare. Finchè un ragazzo magro e biondo mi afferra un braccio.
"Sei carino!" dice.
Così facciamo quattro chiacchiere. Gli spiego che ho solo accompagnato gli amici, non sto cercando sesso ne amore. Ma continua a guardarmi, mi accarezza, dice che sono bello. Andiamo di sopra, sui divanetti. Non vorrei stare con lui, non me ne frega niente, neanche mi piace, è tutto rifatto: zigomi alti e sporgenti, labbra siliconate, occhiaie stirate. Però non mi lascia andare, prova a baciarmi numerose volte, io sposto il viso, riesco ad evitarlo, ma alla fine cedo per togliermelo dai piedi. Per lo stesso motivo gli lascio il mio numero, o forse perchè spero che potremmo diventare amici, o perchè sono incapace di dire NO senza addurre motivazioni valide ma non offensive.
Nei giorni seguenti mi telefona, mi scrive, insiste per vedermi nonostante i miei rifiuti. Alla fine la spunta: gli piacciono gli arredamenti vintage, così lo porto in un negozio di cose usate. Metto ancora in chiaro la situazione: non cerco sesso, non cerco amore. Eppure, nel bagno del negozio, cerca di baciarmi. Devo mettere le cose bene in chiaro, così svio il bacio e mi allontano.
Mi dice che dovrei lasciarmi andare, aprirmi agli altri, anche fisicamente. Vuole portarmi a casa sua.
"Adesso che sono entrato nella tua vita, non ne uscirò più" sono tra le sue ultime parole, prima di salutarci. Da allora è sparito.

CHE SCANDALO!!!



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